FORTE BELVEDERE

 

 

L'importanza strategica rivestita dall'altura di Belvedere venne sfruttata nel 1747, con la sistemazione di una linea trincerata. Sull'area oggi occupata dal Forte Belvedere furono approntate due ridotte, riutilizzate durante l'assedio del 1800. Nonostante la minacciosa presenza della Tenaglia, la collina di Belvedere agevolava la sistemazione di una batteria nemica per colpire le Mura. Era quindi indispensabile edificare una nuova fortificazione sul posto a difesa della cinta. I lavori per la sua realizzazione iniziarono nel 1815 e terminarono, secondo le indicazioni di una spia francese, intorno al 1825. Una casa già presente nella seconda metà del '700, ed appartenente al vecchio proprietario del terreno, fu utilizzata e trasformata dai piemontesi nella Torre (o Casa-Forte) sovrastante l'opera. La sua costruzione è stata finora erroneamente attribuita ai francesi. Essa era di forma trapezoidale; le strutture si sviluppavano su due piani, con murature di perimetro fortemente rastremate. La Casa-Forte sovrastava la Lunetta, ossia un terrapieno pentagonale (tuttora esistente) cinto da un fossato con funzione di strada coperta. Verso Sampierdarena fu distaccato un bastioncino denominato "Freccia".

Durante i moti del 1849, la fortificazione fu occupata dai soldati piemontesi senza colpo ferire. Alla fine dell'ottocento, venendo meno l'importanza strategica delle Mura, cambiò l'utilizzo del Belvedere che fu per così dire "declassato" e trasformato, da ormai inutile avamposto delle Mura, a Batteria in difesa dello specchio d'acqua antistante il porto. Per adattare il complesso alla nuova funzione, in un periodo compreso tra il 1883 ed il 1890, fu necessario abbattere completamente la Casa-Forte (della quale oggi non rimane più nulla) perché ostacolava l'angolo di tiro della nuova postazione d'artiglieria. Nel fossato sottostante furono ricavate numerose riservette interrate.

Intorno al 1938 sulla Lunetta furono collocati quattro cannoni della Contraerea, depositi munizioni e vari servizi. Nel '43 la fortificazione passò in mano tedesca; i soldati si arresero solo tre giorni dopo l'avvenuta Liberazione della città. Al termine del conflitto è stata occupata da un privato. Oggi, sul posto sorge il campo sportivo Morgavi, realizzato negli anni '70. Le strutture esterne della Batteria sono ormai in pessime condizioni. In buone condizioni si trovano invece le riservette; lungo il corridoio interno e sulla volta di ognuna, si notano le tracce dei binari per il trasporto delle munizioni, mentre sui muri si leggono ancora alcune scritte d'uso. La strada coperta ed il camminamento alla Freccia sono ormai cancellati dalla vegetazione e da uno strato di cemento. A tratti s'intravede un rudere del camminamento.

 

 

 Altre immagini:

 Batteria Belvedere Inferiore, ex Forte: particolare delle strutture nel 1968 

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