FORTE BEGATO

 

 

Lo Stella è sempre il primo a riportare delle indicazione delle primissime notizie riguardante i Forti. In questo caso la prima testimonianza risale al 1319, quando ci descrive un castello sul monte Peralto, presso il colle di Begale, a proposito delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Durante il cantiere delle Nuove Mura, il pendio di Begato o 'Piano delle Fosse' venne indicato con il nome di Beghè e racchiuso in una linea spezzata nella quale si articolano tre baluardi.

Un rilievo del Brusco della seconda metà del XVIII sec. indica un corpo di fabbrica provvisorio ed una polveriera, confermati da una relazione del Codeviola del 1780. L'Ingegnere Giacomo Brusco intervenne nella direzione dei lavori realizzando sull'estremità orientale una batteria costituita da un grosso parapetto a merloni, ancora esistente, da un fosso e da un rivellino di terra.

Quando vi fu l'annessione al Regno Sardo iniziarono i lavori più impegnativi; infatti nel 1819 iniziò la costruzione della caserma di Begato, mentre nel 1832 ebbe inizio la realizzazione del recinto esterno completato poi nella forma attuale nel 1836. Il progettista di Begato, lo stesso del Castelletto, fu il Colonnello Giulio De Andreis, le cui "... caratteristiche ricorrenti in tutte le sue opere sono da un lato un gusto quasi romantico nell'adozione di elementi medievali non liguri (caditoie, torrette scalari...), dall'altro una razionalizzazione che conduce alla composizione di forme semplici e sommetriche, di volumi puri".

Nel 1848 la caserma divenne una prigione per i detenuti politici per quasi un anno. Durante la seconda guerra mondiale il forte diventò un deposito di munizioni mentre nel 1943 venne occupato dalle truppe tedesche. Ritornò a essere un deposito fino al 1978 quando venne liberato da ogni servitù militare, lasciandolo nel più completo abbandono.

Oggi il complesso è stato ristrutturato, permettendo quindi la consegna alla città.

 

 

Forte Begato: immagini (NB: le foto nel presente sito sono state realizzate prima dei lavori di restauro)

 La caserma vista da ponente

 Interno della caserma

 I bastioni angolari di levante

 Il cortile interno della caserma 

 

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