FORTE BELVEDERE
Nel 1747 non esiste ancora nulla che possa ricordare un sistema difensivo organico, ma ritroviamo le opere provvisorie; infatti durante la Guerra di Successione gli Ingegneri Francesi De Sicre e De Cotte iniziarono i lavori di trinceramento, completati in breve tempo, che interessavano una vasta zona che si estendeva dalla chiesa di N.S. di Belvedere, raggiungeva il punto dove ora si trova il Forte e scendeva lungo il crinale fino alla foce del Polcevera terminando poi con una serie di frecce a ponente del borgo di Sampierdarena.
L'importanza di questa postazione e in genere di tutto il settore di ponente, svanisce negli anni seguenti fino a quando viene rivalutata sotto il Regno Sardo.
Nel 1815 il Genio Militare Piemontese iniziò i lavori di costruzione del Forte per ultimarli nel 1827. Sostanzialmente il Forte, che richiama la forma del Crocetta, venne realizzato con una vasta piattaforma pentagonale 'a lunetta' innestata però in modo asimmetrico con una casa-forte, caratterizzata da un bastione pentagonale, posta oltre il fossato nel vertice più avanzato verso la valle del Polcevera.
Particolare è la piccola freccia triangolare staccata sul dosso del monte, legata al Forte secondo un asse diagonale attraversante il fossato e protetto da una cortina muraria con delle feritoie.
Forte Belvedere: immagini
Riservette. Sul pavimento notiamo le tracce delle rotaie dei vagoncini, che portavano i proiettili ai pezzi