FORTE CROCETTA

 

 

Durante la guerra di Successione necessario era difendere la città di Genova dal nemico dalla parte di Ponente; il Sicre, affidatogli la progettazione delle nuove fortificazioni, sviluppò in quattro gruppi di trinceramenti tutte le opere esterne alla cinta, come testimonia una raffigurazione pubblicata nel libro "Le Fortificazioni di Genova" di L. C. Forti a pag.93, in cui si distinguono i trinceramenti del Belvedere e del Crocetta lungo il crinale secondario che partendo dal Tenaglia degrada verso il Polcevera. Infatti "un primo gruppo, si doveva impostare attorno alla collina del Belvedere e raggiungere con un grande arco avvolgente il letto del torrente Polcevera, a monte e a ponente di Sampierdarena. Gli elementi più interessanti di questi trinceramenti riconoscibili in uno dei disegni del 1747, sono le ridotte della Crocetta e la lunetta del Belvedere".

Quei trinceramenti erano formati da un complesso sistema di terrapieni bastionati, collegati alla Tenaglia con un muretto a strada coperta ancora oggi visibile con il suo caratteristico portale ad arco ribassato collocato sul limite settentrionale del Forte. In un altro rilievo senza data la 'Crocetta trincerata' appare come 'Forte della Crocetta' in cui vi sono indicazioni di una costruzione che potrebbe rappresentare il progetto di un ampliamento e di una nuova destinazione a Forte del Convento della Crocetta.

Nel 1815 il Genio Sardo decise di demolire questa particolare struttura e costruì in 12 anni il Forte nella forma in cui oggi lo possiamo vedere. In una prima fase venne realizzato un enorme bastione pentagonale, con il lato più grande a nord sovrastato al centro da un ingresso monumentale mentre all'interno, sul lato settentrionale della fronte bastionata vennero create gli spazi per l'alloggiamento delle truppe. In un secondo tempo, che iniziò nel 1827, si procedette allo scavo di un ampio fossato, alla sopraelevazione del fronte posteriore ed all'ampliamento su due piani dei depositi e degli alloggiamenti.

Oggi il Forte in parte è adibito a deposito e ovunque emerge sporcizia e qualche baracca sparsa per confermare lo stato di degrado che lentamente avvolge il manufatto.

 

 

 Forte Crocetta: immagini

 Rampa di accesso al terrapieno superiore. I gradini laterali servivano per trasportare i cannoni su affusto a ruote

 Interno di una camerata

 Forte Crocetta: il possente bastione settentrionale

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