Infatti, quando Ansaldo de Mari propose il progetto, poi realizzato, di una strada che partiva "dalla parte principale di Bisagno, che si era poi costruita in mezzo alla cortina dei due baluardi secondo il progetto, passando all'incontro della crosa della Foce e metteva capo a Porta dell'Arco e che sarebbe l'attuale via della Consolazione", una lettera anonima, presentata in Senato, sosteneva che "...questa strada non sia stata deliberata, ma sia risoluta e fatta per Ansaldo de Mari il quale per fare belle cose non guarda spendere e rovinare le case e alzi sui siti di molti, onde il pubblico si troverà con grossissimo debito di stabili rovinati, e molti poveri homini rovinati per essi, e Dio sa` quando saranno mai pagati".