FORTE SPERONE

 

 

La cima del monte Peralto fu una delle prime alture ad essere fortificata soprattutto per la sua posizione dominante: "dal lato del nord non trovi che il Forte Sperone, Questo forte, posto al vertice del triangolo, è considerato come la chiave della Piazza poiché di là si domina, s'infila e si batte a rovescio, il rimanente del recinto".

Le prime testimonianze di interventi "risalgono al 1319, ai tempi della costruzione dello stesso forte Castellaccio; i Ghibellini ad un tiro di balestra dal Forte Guelfo avevano edificato un castello, prima in legno poi trasformato secondo lo Stella in pietra e calcina. La Bastia di Peralto si trovava in una posizione incerta, sicuramente dominante rispetto allo Sperone attuale".

Ritroviamo altre notizie del 1478 quando il Varese accenna ad una Rocca, ed altre ancora del 1530, più sicure. Invece nel manoscritto del Quarenghi si trova in effetti un disegno ripreso da un antico documento di Archivio dove la Bastia di Peralto è indicata in una piccola fortezza bastionata triangolare, dalla cui fronte presero avvio probabilmente i due grossi lati delle Nuove Mura. Questo documento non si discosta molto da una pianta del 1631, relativa alla costruzione dei baluardi sotto Ansaldo De Mari dove sicuramente alcune fronti furono rialzate e rinforzate e i bastioni laterali assorbiti nella nuova cinta muraria.

Il complesso dello Sperone era formato da tre bastioni: uno piatto verso Begato, un secondo centrale diventato vertice dello Sperone e nello stesso tempo simmetrico rispetto all'asse longitudinale, un terzo a levante abbastanza irregolare e articolato su due livelli.

"Nel 1633, alla fine della fabbrica delle Nuove Mura, al posto di Peralto erano distribuite sette garitte e al di sotto dei baluardi laterali passavano due sortite al fossato, protette verso l'esterno da grosse traverse, ed è anche probabile, data l'importanza della posizione, che già nel corso del XVII sec. venissero rafforzati i parapetti con merloni e troniere lungo le facce del baluardo centrale e lungo i fianchi rivolti a nord degli altri due".

Nel 1747, per difendersi dall'attacco dell'esercito Austriaco, il Sicre decise di costruire all'interno dei bastioni il forte vero e proprio; vengono realizzati alloggi per i soldati, delle cisterne ed una caserma, una rampa in muratura, su volte rampanti, per l'accesso al 'cavaliere', (un alto terrapieno trasversale); nella guerra del 1748 "... furono ristorata la muraglia, e ridotta a quel maggior grado di resistenza, che diveniva necessario pel maggior perfezionamento delle artiglierie, e sotto la direzione del valente ingegnere Sicre, erano condotti a termine questi lavori, fra i quali un gran cavaliere dello Sperone in cui situare una batteria, che domina la montagna". Nel 1794, su progetto e direzione del Brusco, vengono eseguite nuove opere di ampliamento alla cisterna, di rinforzo alla caserma su tre piani e di una serie di aggiunte di altri corpi secondari.

In epoca napoleonica vengono solo eseguiti alcuni interventi di ripristino, mentre solo dopo l'annessione di Genova alla casa Savoia, il forte assume il aspetto definitivo: una straordinaria struttura stratificata nel corso dei secoli e articolata da elementi eterogenei tendente a formare una autentica cittadella (nota).

Nel 1958 il Forte Sperone, prima di essere abbandonato dall'autorità Militare, fu consegnato alla Guardia di Finanza; vengono abbandonati i grandi spazi ritenuti troppo costosi da restaurare, e viene realizzato un piccolo fabbricato a due piani, ormai lasciato andare e in completo contrasto con le masse poderose dell'antica fortezza.

 

 

 Forte Sperone: immagini

 La polveriera

 La seconda caserma di epoca ottocentesca

 Prospettiva di volumi

 Forte Sperone dalle Mura Nuove

 Panorama della città dalla caserma superiore

 

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