FORTE LODRINO INFERIORE

 

 

Dopo aver oltrepassato il Forte Tagliata del Giovo, proseguiamo lungo la Statale N° 334 in direzione Sassello, per poche decine di metri. Sulla sinistra un cartello ligneo indica la strada, asfaltata recentemente, che adduce all'opera più importante dello sbarramento del Giovo: Forte Lodrino Inferiore. L'antica rotabile militare, la quale conserva l'acciottolato originario, è in vari punti molto dissestata; la s'incrocia dopo circa un chilometro, sulla destra, in prossimità di uno slargo. Giunti ad un bivio in radura, dove termina l'asfalto, si deve svoltare a sinistra, in modo da raggiungere la mole del Forte Lodrino. L'accesso è attualmente murato, in quanto l'opera appartiene ancora al Demanio Patrimoniale e presenta, al suo interno, situazioni di pericolo. Questa grande opera presenta una caserma a tre piani sul fronte di gola. Le strutture conservano numerosi elementi originari. Tra questi, le ringhiere delle scale (anche se, ormai, in parte divelte), gli scuri lignei alle finestre. La cisterna del vano seminterrato presenta elementi di estrema pericolosità, in quanto è ancora completamente ricolma d'acqua. Buona parte delle strutture della caserma risentono dell'opera distruttrice dell'uomo e del tempo. La perdita dell'intonaco originario, causata dall'umidità, scopre la struttura in pietra e mattoni, mentre molti manufatti originari rischiano di scomparire. Superata la caserma ci ritroviamo nel cortile che la separa dal terrapieno delle bocche da fuoco. Davanti vi sono altri locali - magazzini, con la stalla per i cavalli. Sul possente terrapieno retrostante la caserma, s'intravedono ancora le postazioni dei pezzi d'artiglieria (cannoni da 149 G), seminascosti dalla fitta vegetazione. Ogni postazione era separata dalla riservetta interrata, accessibile originariamente sollevando un portello metallico ancora in parte conservato. Sono ancora conservate alcune originarie porte di comunicazione tra i locali del terrapieno, mentre i meccanismi dentati dei vari carrelli elevatori sono ridotti, purtroppo, ad un ammasso di ruggine. Al centro di esso troviamo la grande caponiera centrale dell'opera. Una pietra riporta la data del 1881, anno in cui, presumibilmente, furono svolti i lavori di realizzazione dell'opera. Questa è circondata da un fossato.

Un'eventuale visita alle strutture del Forte Lodrino, va effettuata con la massima cura, prudenza ed attenzione. 

 

 

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