FORTE MONTE ARENA

 

 

Superati i resti del Forte Centrale Zuccarello, in prossimità della cava la carrozzabile supera un ponte sul Neva e, costeggiando l'area degli scavi, prosegue, in parte asfaltata, salendo al Forte Monte Arena. Dopo un paio di chilometri nello sterrato si giunge ad un bivio; la fortificazione si trova proseguendo sulla strada. L'opera non è visibile, nonostante la rotabile vi passi di fianco, in quanto occultata dalla fittissima vegetazione. I dintorni del bosco nascondono numerosi resti in muratura.

Di questa fortificazione perdurano, sbrecciate, ben poche opere, dopo le esplosioni operate dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Sopravvivono pochi elementi originari, alcuni dei quali dall'utilità sconosciuta. Nascoste dalla fitta vegetazione, si riconoscono a malapena le tre postazioni d'artiglieria per sei cannoni da 15 GRC (Ret). Ogni postazione era separata dalle altre da riservette interrate. Da queste, due scalinate, oggi occultate dai detriti, raggiungevano la galleria di scarpa lato sud. Su questo lato a valle, è tuttora ben visibile la cortina muraria ed alcune feritoie, parte in mattone e parte in pietra, che servivano a difendere il fossato qui presente. Le feritoie erano parte della galleria di scarpa, ancora accessibile, la quale raggiungeva due delle tre caponiere del complesso, in parte ancora ben conservate. Quella lato Zuccarello è a picco sulla roccia.

Originariamente, il Forte era provvisto di caserma a due piani con sotterraneo, situata nel fronte di gola del complesso. Di questa non rimane più nulla, se no blocchi di pietra sparsi tra la vegetazione; le scarse tracce nascoste dalla vegetazione appartenevano alle postazioni d'artiglieria. L'accesso era possibile tramite ponte levatoio, superato il quale si oltrepassava la zona del corpo di guardia. Il percorso proseguiva sottopassando parte della caserma, e sbucando direttamente sulle postazioni d'artiglieria. Il sotterraneo della caserma comprendeva sette vani, con feritoie aggettanti sul fossato. Una scaletta permetteva di raggiungere altri quattro vani, collegati con la terza caponiera. Questa attualmente non esiste più, era posizionata dove ora è il piazzale di fianco ai resti dell'opera.

Il piano terreno comprendeva 19 vani, suddivisi in uffici, magazzini, servizi della guarnigione, separati da un lungo corridoio. Da qui si poteva raggiungere la piattaforma sulla quale erano posizionati due mortai da 15 AR (Ret).

L'ultimo piano includeva dieci vani, uniti da un corridoio.

La rotabile proveniente dal Forte Centrale Zuccarello, attualmente passa sull'area impegnata in origine dalla presenza del fossato e di parte della caserma.

La visita dell'opera, ancora in consegna al Demanio Patrimoniale, presenta numerosissimi elementi di pericolo e pochi elementi interessanti, per cui se ne sconsiglia la perlustrazione. 

 

 

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