FORTE SCARATO

 

 

Delle tre opere "gemelle", il Forte Scarato era l'unico accessibile (almeno fino a due anni fa).

Quest'opera si raggiunge esclusivamente a piedi, attraverso una stradina sterrata che si dirama, sulla sinistra, a poche decine di metri dal Forte Tagliata, lungo la Statale N° 542 di Pontinvrea. È completamente circondata da un profondo fossato, ormai invaso dalla vegetazione infestante.

L'interno è su due piani. L'accesso, difeso dal ponte levatoio (del quale rimangono solo le strutture metalliche), è situato al primo piano dell'opera, e presenta il portone originario, in parte scardinato; sull'architrave del portone d'accesso (come nelle altre due opere gemelle) risalta una lapide marmorea, sulla quale era il nome della fortificazione. Al piano d'accesso erano ubicati i locali di servizio e le camerate, mentre in quello sottostante si trovavano le polveriere, i magazzini e le riservette delle munizioni, che tramite elevatori, venivano trasportate nelle casematte corazzate.

Su un livello leggermente superiore, era posizionato un cannone da 120 A in cupola Gruson, con affusto corazzato. Oggi questa postazione (come nelle altre due opere gemelle, i Forti Bruciato e Moglie) è, naturalmente, smunita dell'artiglieria, ed è stata fatta brillare, pare al termine della seconda guerra mondiale.

I locali interni si presentano oggi in pessime condizioni, a causa della facile accessibilità del Forte. Sulle pareti di alcune stanze, sopravvivono le scritte dei soldati della guarnigione. 

 

 

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