Attenzione! Nelle strutture abbandonate, quindi liberamente accessibili, un'eventuale visita va effettuata con la massima cautela. La mancanza pluridecennale di manutenzione rende le architetture notevolmente instabili, con pericolo continuo di crolli.

Le Fortificazioni ottocentesche della Provincia di Savona erano parte di un complesso progetto difensivo, quello cioè di impedire l'occupazione, da parte di eserciti attaccanti, del Piemonte.

Per questo motivo, a partire dagli anni '60 dell'ottocento, dal Piccolo san Bernardo fino a giungere alle piazzeforti liguri descritte in questo sito, fu innalzata una lunga serie di moderne fortificazioni. Purtroppo, i rapidi progressi dell'artiglieria resero quasi vana la presenza di quei nuovi complessi, i quali prima ancora di venire terminati erano già diventati obsoleti.

I lavori di costruzione, in Liguria, si svolsero fra il 1881 ed il 1895, e comprendevano 10 sbarramenti fortificati:

1) Colle di Tenda, Ventimiglia e Colle di Nava nella provincia di Imperia

2) Zuccarello, Melogno, Vado, Savona, Altare, Giovo in quella di Savona

3) Turchino in quella di Genova

Gli Sbarramenti erano posti lungo le direttrici che dal mare conducevano in Piemonte: le artiglierie erano, quindi, rivolte verso a costa.

 

 Sbarramento di Zuccarello 

 Sbarramento del Melogno 

 Sbarramento di Savona e Vado Ligure 

 Sbarramento di Altare 

 Sbarramento del Giovo Ligure 

 

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