FORTE TORTAGNA

 

 

Giunti sulla spianata del Colle del Melogno, imbocchiamo sulla sinistra l'antica strada militare sterrata la quale, dopo alcune svolte nel bosco ceduo, adduce ad un bivio. Da qui, proseguendo a destra si giunge alla Batteria Bric Merizzo. Svoltando invece a sinistra e, dopo circa 200 metri, superando a piedi un recente cancello, si perviene alla sommità della collina, interamente occupata dalla pianta poligonale del Forte Tortagna.

L'opera è completamente circondata da un profondo fossato difeso da caponiere, alcune a due ordini di feritoie; queste sono raggiungibili tramite gallerie. E' mascherata alla vista da terrapieni inerbiti tanto che, praticamente, ci accorgiamo di essere in sua prossimità solo di fronte al portale d'accesso. Sull'architrave risalta, scolpito, il nome della fortificazione.

La caserma in pietra locale a piano unico, che alloggiava i servizi logistici, si affaccia sul lato Melogno, e presenta inferriate originarie ed i resti dei serramenti. Si accede al suo interno tramite un pericolante ponte in legno (in origine levatoio) ed oltrepassando l'androne d'accesso. Le stanze interne mostrano, a tratti, l'intonaco originario; le strutture presentano tracce di recenti "visite escursionistiche". I locali sono collegati da un corridoio. In alcuni ambienti notiamo le tracce dei caminetti. Superata la caserma, si perviene al cortile dell'opera; qui, una targa ricorda l'altitudine sul livello del mare. dal quale si giunge alle postazioni d'artiglieria tramite rampa in salita; questa reca le tracce delle ringhiere. L'armamento era composto da 4 o 6 cannoni da 15 GRC (Ret) e da altri due da 12 GRC (Ret), posizionati in "barbetta" (ossia a cielo aperto). Le postazioni erano separate tra loro dai locali interrati delle riservette.

Le strutture, ormai abbandonate, recano i segni delle devastazioni vandaliche e degli anni d'incuria. Ciononostante, sono ancora visibili alcune testimonianze dell'antica vita militare dell'opera: infatti, sul portale d'accesso, notiamo numerose firme, incise sul mattone, dai soldati di guardia. Oggi il Forte è abbandonato.

L'ingresso all'opera è saltuariamente possibile, quando il cancello non è chiuso, facendo molta attenzione al ponte levatoio pericolante.

 

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