FORTE TENAGLIA

 

 

Il sito era anticamente occupato dalla Bastia di Promontorio, una fortezza che potrebbe risalire a prima del 1478 e della quale non si hanno notizie sicure riguardo le strutture. Gli annalisti la descrivono sommariamente come un bastione; verosimilmente era, più semplicemente, una torre, forse circondata da un cinta. Durante la costruzione delle Nuove Mura, l'antica fortificazione fu demolita per realizzare una Tenaglia, semplice appendice alla cinta con funzione di batteria. Durante il periodo napoleonico, l'opera subì una prima modifica. In un periodo compreso tra il 1815 ed il 1830 iniziarono i lavori d'ampliamento, con la realizzazione di un grande terrapieno; a metà di questo, dal 1831, fu scavata la caserma che scende di due piani. L'accesso al Forte si ricavò scavando un'ampia galleria nella seicentesca cinta. Di fronte, un piccolo piazzale dà accesso al ponte levatoio, azionabile solo dalla parte delle Mura. I lavori terminarono intorno al 1836. Durante i moti del 1849, a causa di un tradimento, il complesso cadde in mano ai piemontesi.

Il Tenaglia è uno di quei pochi Forti a non essere stato abbandonato nel 1914, anche se, probabilmente, fu privato dell'artiglieria pesante. Verso il 1938 la Milizia modificò completamente le postazioni ottocentesche, sostituendole con quattro piazzole in cemento armato per altrettanti pezzi da contraerea. Dopo l'8 settembre '43 il Forte fu occupato dai soldati tedeschi; un'ala della caserma è stata gravemente danneggiata da un bombardamento di quel periodo. Nel '45 questo presidio fu uno degli ultimi ad arrendersi: a Genova la Liberazione è avvenuta (praticamente) il 24 aprile, i tedeschi asserragliati nel Forte si arresero però solo due giorni dopo. Al termine del conflitto è stato abbandonato. Non avendo subito occupazioni da parte dei senza tetto nel dopoguerra, e rimanendo disabitato fino ai primi anni '70, non è raro imbattersi ancora in qualche antica testimonianza del suo passato militare (foto portachiavi magazzino d'artiglieria).

L'accesso alla caserma, situata a metà struttura, avviene tramite rampe di scale: queste collegano i sottostanti piani. Ogni livello della caserma è composto da due lunghi vani.

L'opera, intorno alla quale circolano strane leggende, è attualmente in concessione a dei privati, per cui non è liberamente accessibile.

 

 

 Altre immagini:

 I resti dei servizi logistici sul terrapieno

 Firme di antiche sentinelle sui muri di una riservetta

 Imboccatura della galleria d'accesso al Forte

 Torna al Sommario